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Discorso dell'Ambasciatore Fabrizio Bucci in occasione del 2 Giugno

Data:

01/06/2021


Discorso dell'Ambasciatore Fabrizio Bucci in occasione del 2 Giugno

· Il 2 giugno 1946 nasce la Repubblica italiana.

· E’ un momento importante, è il compleanno dell’Italia moderna. Un Paese forte, bello, con una cultura millenaria e con un popolo straordinario, che dà il meglio di sé nei momenti difficili. Come abbiamo fatto in questi mesi di pandemia. Abbiamo resistito, siamo diventati più forti. Abbiamo riscoperto quanto sia importante lo stare insieme.

· Quella del 2 giugno è una lezione da non dimenticare, un momento nel quale gli italiani hanno preso in mano il proprio destino e deciso di voltare pagina, imparando dalle tragiche esperienze della dittatura e della guerra.

· La crisi ci ha insegnato che non possiamo fare da soli. Che abbiamo bisogno gli uni degli altri.

· Da italiano, ricorderò sempre la generosità e l’affetto dell’Albania nella fase più difficile del contagio in Italia.

· Abbiamo capito quanto sia molto più facile superare le difficoltà e quanti traguardi possiamo raggiungere quando camminiamo vicini.

· La seconda importante lezione che abbiamo appreso è la necessità di una solidarietà con l’ambiente nel quale viviamo. Gli ecosistemi sono stati sottoposti a stress da uno sviluppo non sostenibile che ha reso fragile la nostra stessa sopravvivenza su questo pianeta.

· Persone, pianeta e prosperità sono non a caso i concetti su cui si basa la presidenza italiana del G20, mentre la lotta al cambiamento climatico è naturalmente al centro della prossima conferenza degli Stati parte della Convenzione contro i cambiamenti climatici di Glasgow.

· Dobbiamo far sì che il 2021 segni l’anno della rinascita. Abbiamo tante cosa da fare insieme, italiani e albanesi, qui in Albania: far ripartire l’economia, le riforme da completare, la lotta alla criminalità e alla corruzione. Ma anche la cultura, l’arte e, soprattutto, l’Europa. Abbiamo un nuovo fondamentale cammino da intraprendere insieme

· Non sono solamente i dati numerici a “raccontare” la vicinanza tra i nostri popoli: le radici dell’amicizia tra Italia e Albania affondano in ampi e variegati ambiti che vanno dalla cultura alla storia, dalla comune “geografia mediterranea” alla sacralità del valore dell’ospitalità.

· E’ sulla base di questa forte vicinanza che l’Italia ha sempre convintamente sostenuto la vocazione europea dell’Albania.

· Se questi sono i “fondamenti storici” della partnership strategica tra Italia e Albania, altrettanto forti sono i “fattori economici” che spingono gli imprenditori delle due Parti a collaborare.

· Come ho già sottolineato, le relazioni tra i nostri due Paesi sono già molto intense. L’ Italia è di gran lunga il primo Paese cliente ed il primo fornitore dell’Albania a livello mondiale. Sono primati importanti, che tuttavia non ci bastano perché il potenziale dei nostri rapporti reciproci è molto maggiore rispetto ai pur eccellenti risultati raggiunti.

· Non ci bastano perché l’Italia può fare molto per aiutare l’Albania a realizzare pienamente il suo potenziale economico, sostenendola nel passaggio da una fase di sviluppo ad una effettiva e totale valorizzazione delle proprie risorse, prime tra tutte il capitale umano.

· Italia e Albania condividono quindi una storia comune e importante.

· La Scuola albanese è stata la prima confraternita straniera ad aprire a Venezia nel 1442 e vogliamo ricordarla quest’anno nel quadro delle celebrazioni dei 1600 anni dalla fondazione della città lagunare.

· Italia e Albania condividono anche un presente ricchissimo, ma il nostro futuro insieme è ancora più importante.

· In attesa di ritrovarci, oggi inauguriamo “Piazza Italia”, con una targa e una scultura dell’artista italo-albanese Helidon Xhixha. E’ il simbolo di rinascita che abbiamo scelto per la giornata di oggi.

· Un invito a riappropriarci degli spazi pubblici e dei nostri spazi, della nostra storia e cultura comune.

· Oggi è la Festa della Repubblica italiana. Saluto con affetto le migliaia di nostri connazionali qui in Albania con l’augurio che i prossimi mesi possano dimostrarsi più semplici in termini di mobilità internazionale e di riapertura graduale. Continueremo ad assistervi con professionalità ed in uno spirito di accoglienza assicurando una comunicazione sempre più attenta alle vostre esigenze.

· Con lo stesso affetto saluto tutte le sorelle e i fratelli albanesi. Guardiamo con fiducia al futuro e ad un nuovo inizio.

· Un nuovo inizio per tutti.


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