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#LaScuolaNonSiFerma

 

#LaScuolaNonSiFerma

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Nel tempo sospeso imposto dall'emergenza coronavirus, anche le scuole, chiuse in Albania per due settimane, sono chiamate a mettere in campo azioni nuove.

I Docenti Maeci della Sezione Bilingue del Liceo “Ismail Qemali” di Tirana, del “Liceo ThemistokliGermenji” di Korce e del Liceo “28 Nentori” di Scutari, a prosecuzione della sperimentazione già avviata dal 2017, concernente l’utilizzo di piattaforme multimediali e didattica digitale, nell’ambito dei metodi e degli approcci innovativi utilizzati per gli studenti delle sezioni italo albanesi, in sinergia con i colleghi albanesi, hanno deciso di proporre un percorso integrativo di eccellenza che in futuro assumerà un carattere non più solo di sperimentazione, ma di complementarità motivazionale e operativa già di carattere professionalizzante.

Le piattaforme finora utilizzate sono di larga diffusione in Italia, le piattaforme “Classroom” e “Edmodo”, che rispecchiano caratteristiche di eccellenza internazionale.

Le mini sperimentazioni in atto sono varie e alcune riguardano anche le classi 9 vjecare. Queste corrispondono a diverse modalità già introdotte nei percorsi scolastici e meritano narrazioni distinte per il diverso ruolo attribuito ai social oltre che alle piattaforme didattiche.

Nella sezione italiana del Liceo Ismail Qemali di Tirana, che prendiamo ora come esempio, le docenti Cristina Lovat e Carla Tonni, hanno messo in campo le loro competenze digitali grazie alla formazione ricevuta nei licei italiani e alle precedenti sperimentazioni avviate dal Ministero dell’Istruzione in Italia.

La sinergia e l’ottimo clima di collaborazione con le colleghe albanesi consentono loro in queste settimane di allargare una risorsa già in uso, la piattaforma “Classroom”, applicazione gratuita di Google, che permette rapidi scambi fra studenti, interventi personali, la condivisone e la costruzione di materiali, il confronto anche per persone più timide e insicure, perché lo strumento offre a tutti gli stessi spazi di protagonismo e gli stessi standard.

La piattaforma, introdotta nel 2018 perché tutti gli studenti dispongono di un pc o di una connettività di rete, è conosciuta e utilizzatadai ragazzi anche come complemento alle lezioni tradizionali perchè consente di inviare file video, condividere materiale audio, scrivere testi, esaminare immagini, raccogliere riflessioni e idee originali.

In un momento di grande incertezza e di deprivazione di alcune libertà che sembravano inalienabili, è molto importante mantenere viva la scuola, la comunità delle classi, ricordando che quello che conta è la relazione fra le persone.

Ogni studente ha un proprio mondo emotivo e l’esigenza di stare connesso con gli altri, di sentirsi parte di un gruppo che accoglie, che incoraggia, che ascolta ansia e preoccupazioni.
Gli insegnanti in questo difficile momento possono indirizzare tensioni e dare spiegazioni, esercitando un ruolo propositivo e un impegno attivo.

La didattica digitale, non è una dimensione naturale, ma è il nuovo mondo reale nel quale tutti ormai ci muoviamo e nel quale viviamo.

Leggere agli studenti una poesia e inviarla come file audio, rispondere alle domande di chi non ha capito tutto, registrando 10/15 minuti di spiegazioni che poi possono essere condivise sulla piattaforma e riascoltate, sono atti di premura e di affetto, in un tempo in cui non ci si può abbracciare ci si può sentire vicini così, e nello stesso tempo coltivare pensiero critico e cultura nelle nostre aule virtuali.

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