{"id":3025,"date":"2019-04-15T17:42:40","date_gmt":"2019-04-15T15:42:40","guid":{"rendered":"https:\/\/ambtirana.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2019\/04\/l-intervista-dell-ambasciatore\/"},"modified":"2019-04-15T17:42:40","modified_gmt":"2019-04-15T15:42:40","slug":"l-intervista-dell-ambasciatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambtirana.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2019\/04\/l-intervista-dell-ambasciatore\/","title":{"rendered":"L&#8217;intervista dell&#8217;Ambasciatore Alberto Cutillo per Report Tv del 12 aprile 2019"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Ambasciatore, lei qualche giorno fa ha affrontato il dibattito politico in Albania. dalle sue dichiarazioni \u00e8 sembrato che facesse un richiamo pi\u00f9 forte alla maggioranza, in un momento in cui c\u2019\u00e8 una contrapposizione molto forte. \u00c8 effettivamente cos\u00ec?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Si e no, nel senso che io ho fatto un richiamo a entrambi. Innanzitutto all\u2019opposizione per quanto riguarda le manifestazioni che se continueranno dovranno per\u00f2 mantenere un carattere pacifico e questa mi pare una linea rossa molto netta. Ho detto che la maggioranza ha forse pi\u00f9 responsabilit\u00e0 ma direi anche pi\u00f9 interesse a che la situazione nel Paese rimanga tranquilla soprattutto a che si riavvii quel dialogo politico che purtroppo in tutta questa legislatura \u00e8 stato molto latitante proprio perch\u00e9 il paese deve affrontare delle scadenze e delle riforme molto importanti, riforme che non possono essere adottate se manca completamente il dialogo con quasi met\u00e0 l\u2019elettorato e dei deputati che lo rappresentano.<\/p>\n<p><em><strong>Quindi credo che se il governo vuole continuare in questo sforzo riformista che noi appoggiamo ha bisogno di dialogare con l\u2019opposizione.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Il Primo ministro ha fatto una sua proposta. Ha detto sediamoci per ridisegnare insieme la riforma elettorale e poi, anche con qualche parte di opposizione che non \u00e8 pi\u00f9 in parlamento, siamo pronti a dialogare e sulla base di questa riforma si va alle elezioni amministrative. Addirittura anche a quelle politiche, nel caso il voto confermasse una nuova maggioranza. Le sembra sufficiente o le sembra che la maggioranza debba fare di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Sinceramente penso che potrebbe fare di pi\u00f9. Per carit\u00e0 poi questa \u00e8 una scelta politica la mia \u00e8 solo una valutazione soggettiva e non ho nessuna pretesa di saperne di pi\u00f9 del PM o di chiunque altro. Per\u00f2 io credo che quando si parla di riforma elettorale, ormai io lo vivo da tre anni ma credo la storia rimonti a ben prima, c\u2019\u00e8 una certa confusione perch\u00e9 poi si mette dentro il voto degli albanesi all\u2019estero, sistema maggioritario versus sistema proporzionale e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta. Io credo che bisognerebbe limitare il campo a quello che \u00e8 veramente essenziale cio\u00e8 dare seguito alle raccomandazioni che l\u2019OSCE ODIHR ha rinnovato, sostanzialmente sono pi\u00f9 o meno simili ma comunque atteniamoci alle ultime, quelle del 2017. Anche all\u2019interno di queste poi io vedo due componenti: una che richieder\u00e0 sicuramente un accordo il pi\u00f9 ampio possibile per tradursi in nuove norme elettorali &#8211; e questo \u00e8 quello che comprende la proposta del Primo Ministro &#8211; ma in questo momento \u00e8 molto complicato, io non voglio dire se sia possibile o sbagliato, ma coinvolgere sia l\u2019opposizione formale &#8211; quella che \u00e8 dentro il Parlamento &#8211; e poi per\u00f2 lasciare una sedia anche per l\u2019opposizione fuori, non lo so, non mi avventurerei su un terreno che costituzionalmente \u00e8 molto scivoloso.<\/p>\n<p>Ma atteniamoci invece all\u2019essenziale, le misure che l\u2019OSCE chiede sono per buona met\u00e0 misure amministrative, cio\u00e8 richiede che il governo, chiunque abbia l\u2019amministrazione del Paese, prenda delle misure per migliorare &#8211; diciamo cos\u00ec &#8211; le condizioni di voto. Ad esempio ne cito una ma ce ne sarebbero tante, basta andarsi a leggere le raccomandazioni dell\u2019OSCE, non \u00e8 un documento particolarmente complesso o di difficile accesso, raccomanda soprattutto di combattere il fenomeno dell\u2019abuso delle risorse finanziare ma soprattutto umane della PA a fini di sostegno elettorale, propaganda elettorale e addirittura di minaccia o ricatto in caso di voto non allineato con la volont\u00e0 di chi comanda. Qui \u00e8 chiaro che la responsabilit\u00e0 \u00e8 esclusivamente di chi ha l\u2019Amministrazione in mano. Per me un\u2019apertura credibile, che darebbe forza alla posizione della maggioranza sarebbe quella di Attuare senza aspettare neppure che l\u2019opposizione si sieda al tavolo queste misure unilaterali.<\/p>\n<p>Iniziare ad esempio a fare delle campagne informative in cui si spiega ai cittadini che la compravendita dei voti \u00e8 reato, si spiega ai pubblici dipendenti che non devono sottostare a pressioni di carattere elettorale anzi le devono denunciare. Sarebbe un\u2019operazione a costo quasi zero che dimostrerebbe la buona volont\u00e0, perch\u00e9 io credo che il Paese abbia bisogno di questo, le parti tra di loro si parlano pochissimo, si \u00e8 persa la fiducia di uno nell\u2019altro e quindi un governo responsabile pu\u00f2 fare dei gesti proprio per cercare di ricreare questo clima di fiducia.<\/p>\n<p><strong><em>Quindi potrebbe farlo a prescindere da un consenso con l\u2019opposizione?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, anche perch\u00e9 i tempi sono stretti, se parliamo delle elezioni amministrative &#8211; poi c\u2019\u00e8 anche quest\u2019altra ambiguit\u00e0 a volte quando si parla di riforma elettorale non sappiamo se stiamo parlando della finalit\u00e0 immediata o di una riforma che pu\u00f2 arrivare con calma a delle prossime elezioni politiche. Io mi concentrerei sulle esigenze essenziali e pi\u00f9 vicine: ci sono le elezioni amministrative, da quello che capiamo c\u2019\u00e8 di nuovo il rischio che una parte importante delle forze politiche non si presenti e allora la prima cosa nell\u2019interesse della democrazia e appunto del dialogo, l\u2019amministrazione pu\u00f2 mettere sul tavolo senza chiedere nulla in cambio delle misure di garanzia. Due anni fa fu necessario l\u2019intervento internazionale per trovare un quadro di garanzia sufficiente a convincere l\u2019opposizione a partecipare alle elezioni, spero che questa volta non sia necessario, che possa il governo stesso prendere delle misure che forniscano una cornice di fiducia. Poi se l\u2019opposizione dovesse comunque rifiutarsi di partecipare, avremmo tutti chiaro dove sono divise le responsabilit\u00e0: chi ha fatto tutto quello che poteva e chi invece per scelte politiche si sottrae alla competizione elettorale che ricordo poi \u00e8 il sale della democrazia.<\/p>\n<p><strong><em>Se domani arrivasse una delegazione parlamentare italiana e chiedesse di incontrare l\u2019opposizione, lei chi farebbe incontrare: l\u2019opposizione dentro o fuori dal Parlamento?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Ne parlavamo tra Ambasciatori proprio in questi giorni. Per mia fortuna non sono tra quelli che stanno ricevendo delegazioni parlamentari e quindi il problema per me \u00e8 solo teorica. E\u2019 difficile, credo che la soluzione diplomatica sia di far incontrare formalmente quella che \u00e8 in parlamento e informalmente anche l\u2019altra.<\/p>\n<p><strong><em>Nel suo recente commento ha anche parlato del rischio che questa incerteza polkitica del paese possa incidere sull\u2019apertura dei nogiazti per l\u2019adesione. Ha dei segnali da Bruxelles? E se li ha, in che direzione portano?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il primo segnale paradossalmente lo ho dall\u2019Albania, dai cittadini albanesi, perch\u00e9 mi ha colpito in un sondaggio della settimana scorsa \u2013 non tanto le previsioni sull\u2019orientamento di voto &#8211; ma c\u2019\u00e8 una domanda che appunto diceva \u201cdi chi sarebbe la colpa se a giugno i paesi dell\u2019UE non volessero aprire i negoziati\u201d e se non ricordo male diceva la risposta circa il 16% colpa del governo, il 20% dell\u2019opposizione e quasi il 60% di tutte e due. Credo qui ci sia la saggezza della del cittadino che capisce dove sono le responsabilit\u00e0. Tradotto in un linguaggio europeo, \u00e8 chiaro che \u00e8 un paese che arriva in una situazione politica cos\u00ec anomala rischia di vedersela rinfacciare. Non so se gi\u00e0 dalla commissione su rapporto \u2013 non ho indicazioni in questo senso &#8211; ma sicuramente dai paesi che hanno gi\u00e0 dei motivi per dubitare, perch\u00e9 non dovrebbe usare questo argomento per giudicare il paese ancora immaturo. Quindi il rischio c\u2019\u00e8, la decisione sappiamo che sar\u00e0 una decisione politica bench\u00e9 basata su dei dati obiettivi, e sarebbe un grande peccato perch\u00e9 secondo me &#8211; e non lo dico solo perch\u00e9 l\u2019Italia \u00e8 e rimane un determinato e convinto sostenitore della necessit\u00e0 di aprire questi negoziati &#8211; ma comunque i dati dicono che il progresso c\u2019\u00e8, che il paese ha fatto tanti passi avanti proprio nelle direzioni che l\u2019UE ha chiesto e purtroppo rischia di non vederselo riconoscere per un insieme di ragioni e allora perch\u00e9 offrire ancora un argomento in pi\u00f9 per chiudere questa porta, quindi credo di nuovo sia interesse soprattutto della maggioranza cercare di sgomberare il tavolo da questo ulteriore problema.<\/p>\n<p><strong><em>Nel frattempo, l\u2019opposizione ha annunciato per domani una nuova una protesta che promettono sar\u00e0 ancora pi\u00f9 massiccia delle precedenti. Ha qualche messaggio da rivolgere all\u2019opposizione?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Ripeto il messaggio centrale \u00e8 che le manifestazioni sono legittime e importanti e vanno prese con attenzione effettivamente numeri importanti per\u00f2 devono rimanere sempre spero e caldamente per domani atteggiamento rispettoso della integrit\u00e0 delle persone innanzitutto e anche delle cose.<\/p>\n<p><strong><em>Sarebbero secondo lei legittime e riconoscibili elezioni che si svolgessero senza la partecipazione di due partiti che rappresentano le principali forze di opposizione?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Secondo me, Da un punto di vista strettamente legale, io credo di si. Riconoscibili? Ecco qui c\u2019\u00e8 la differenza, quanto si sforzer\u00e0 la maggioranza sinceramente per portare l\u2019opposizione al voto. E\u2019 un po\u2019 il dilemma del 2017. Mi rendo conto che questo ha creato dei precedenti che rendono forse pi\u00f9 difficile un compromesso, ma quantomeno vorrei vedere che ci si prova seriamente.<\/p>\n<p><em><strong>Mi permetto di rilevare questa differenza con il Dipartimento di Stato degli USA. Nella sua recente visita, il rappresentante Palmer ha detto esattamente il contrario: non spetta al governo convincere l\u2019opposizione, spetta all\u2019opposizione decidere di partecipare alle elezioni.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Non credo che siano completamente diversi, ma certamente ci possono essere accenti diversi, ripeto che siano legittime nessuno lo pu\u00f2 mettere in discussione, sarebbe troppo facile dire io non gioco e quindi il campionato \u00e8 annullato. Ma nell\u2019interesse della tenuta complessiva del sistema politico e anche sociale, rinunciare a due partiti che rappresentano quasi la met\u00e0 dell\u2019elettorato e dire poi non \u00e8 un problema, sarebbe un po\u2019 una forzatura. Nei limiti del ragionevole io credo che chi ha la responsabilit\u00e0 di governare e questo rafforzerebbe la credibilit\u00e0 delle elezioni. Non \u00e8 colpa mia se un buon numero di elettori sar\u00e0 privato di quella che sarebbe stata la scelta naturale.<\/p>\n<p><em><strong>Uno dei settori sui quali si misura la performance del Paese \u00e8 la riforma alla giustizia. L\u2019opposizione \u00e8 molto critica. Lei come vede l\u2019andamento della riforma?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Ma guardi innanzitutto ci tengo a dire quella della riforma della giustizia \u00e8 un\u2019impresa con pochissimi precedenti e certamente non nella storia albanese in termini di impegno, di capitale politico, umano e anche finanziario che richiede. E\u2019 una riforma che naturalmente ha bisogno di tempi lunghi, quindi noi siamo non so se a met\u00e0 o a un terzo, siamo comunque ancora nel corso della riforma, non possiamo gi\u00e0 darne un giudizio definitivo. Per\u00f2 io penso possiamo dire senza dubbio \u2013 chi la osserva, anche avvalendosi della presenza internazionale molto pervasiva nei meccanismi del vetting &#8211; ha modo di averne una visione, questa riforma sta andando avanti bene. \u00e8 una riforma molto complessa, forse col senno di poi, oggi suggeriremmo qualche ritocco, ma nell\u2019insieme semplice \u00e8 una riforma che sta andando come previsto, con tempi pi\u00f9 lunghi, forse perch\u00e9 sulla carta alcuni passaggi sembravano pi\u00f9 semplici di quanto non si siano rivelati nella pratica ma sostanzialmente secondo il percorso che era stato disegnato che \u00e8 un percorso che ricordo \u00e8 stato approvato all\u2019unanimit\u00e0 e quindi proprio per questo contiene check and balances che rallentano l\u2019attuazione. non credo che le accuse di tentativo da parte della maggioranza del governo di appropriarsi della riforma siano fondati. La riforma ha dei suoi meccanismi che sono sostanzialmente indipendenti, che sono monitorati. Io credo semplicemente che la rinuncia da parte dell\u2019opposizione a contribuire dopo la prima approvazione unanime all\u2019attuazione della riforma, certo li mette in una posizione di prendere un po\u2019 le distanze, per\u00f2 onestamente non riscontro questa sistematica o tendenziale ingerenza del governo. Pu\u00f2 darsi, in un periodo cos\u00ec lungo e complesso, \u00e8 possibile che singole scelte o singoli episodi non siano andati proprio come sarebbe stato realmente auspicabile. Ma assolutamente non vedo un sistematico tentativo di portare la riforma a vantaggio di qualcuno.<\/p>\n<p>L<em><strong>a lotta alla corruzione \u00e8 un altro tema caldo per il Paese. Come vedete la situazione?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Ma il tema della corruzione credo che sia molto importante e quindi anche per questo credo che se l\u2019opposizione lo solleva la maggioranza fa bene a prenderlo sul serio. sono d\u2019accordo con la posizione della maggioranza che tutta questa riforma della giustizia serve anche se non soprattutto a questo quindi finch\u00e9 non sar\u00e0 pienamente operante la riforma, \u00e8 difficile, gli strumenti non sono adeguati per combattere a fondo la corruzione. detto questo credo che il governo stia facendo comunque uno sforzo anche in attesa che gli organi adeguati siano formati. certo come tutti questi sforzi si potrebbe fare di pi\u00f9 i risultati potrebbero essere pi\u00f9 eclatanti, per\u00f2 mi rimetterei alla valutazione che la Commissione europea far\u00e0 nel suo rapporto, a me sembra che comunque ci sia un progresso nella lotta contro la corruzione. Vedremo se i risultati saranno giudicati sufficienti dalla commissione, tendenzialmente io penso che ci sia un progresso.<\/p>\n<p><em><strong>L\u2019Italia \u00e8 partner, ma anche sistema di test sulla lotta alla criminalit\u00e0 organizzata. La Guardia di Finanza ha presentato un rapporto che confermerebbe la sconfitta della coltivazione di marijuana. Dal suo osservatorio, ritiene che si possa fare ancora di pi\u00f9? Come collaborano le autorit\u00e0 albanesi, c\u2019\u00e8 diponibilit\u00e0 oi resistenza?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La collaborazione &#8211; l\u2019ho vissuto nei mei tre anni qui a Tirana &#8211; \u00e8 molto migliorata. Lo posso dire senza timore di essere smentito, a livello di collaborazione giudiziaria e di polizia. Gli esiti della campagna sorvoli sono pubblici e credo che siano difficilmente contestabili. Sicuramente c\u2019\u00e8 stata una diminuzione impressionante delle superfici coltivate, aggiungerei a cielo aperto e in maniera identificabile. \u00e8 chiaro che n\u00e9 io n\u00e9 altri possiamo sapere se la coltivazione avviene in posti al di fuori dei confini albanesi o coperti da serre e padiglioni. Quello che posso dire \u00e8 che la campagna 2019, che partir\u00e0 a inizio maggio, sar\u00e0 anche attrezzata per cercare di rispondere a queste domande con tecnologie innovative. Il solo fatto che ci sia una piena collaborazione da parte albanese\u2026<\/p>\n<p><em><strong>Mi scuso se la interrompo, i sorvoli riusciranno a individuare marijuana anche in luoghi coperti?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Diciamo che non voglio anticiparlo, non essendo esperto del settore, e non credo ci siano decisioni definitive. Ma la GdF, e la polizia di stato, perch\u00e9 la GdF esegue ma la responsabilit\u00e0 politica fa capo alla Polizia di Stato, ha recepito queste ipotesi. Perch\u00e9 di questo parliamo: di ipotesi sollevate dall\u2019opposizione ma anche da osservatori, che potrebbero esserci delle modalit\u00e0 per nascondersi a questo tipo di rilevazione. Quindi ha proposto un impegno tecnologico per cercare di testare anche altre ipotesi. Vedremo quindi se questo sar\u00e0 subito efficace, ma ripeto che rimanendo in tema di collaborazione io non ho dubbi. Ricordo subito &#8211; e colgo l\u2019occasione per farlo una volta di pi\u00f9 \u2013 io non conosco altri paesi che concedano ad una forza di polizia straniera il libero controllo del cielo, questi aerei fotografano, registrano tutto quello che ritengono opportuno fare. quindi pi\u00f9 di cos\u00ec \u00e8 difficile immaginare. I risultati sembrano premiare questa scelta. Detto questo, non penso che i criminali che prima coltivavano i campi di cannabis adesso si siano dati alla coltivazione del grano o delle arance. \u00c8 possibile che abbiano individuato altre attivit\u00e0 illecite. Per\u00f2 questo fa pare della lotta alla criminalit\u00e0, che non si esaurisce con una operazione o una campagna. Bisogna adattarsi per capire come si \u00e8 riorganizzata la criminalit\u00e0 e trovare nuove forme per combatterla. Io vedo che questo processo va avanti, con la piena collaborazione delle autorit\u00e0 albanesi con quelle italiane. Vedo i risultati con il numero di persone che vengono arrestate, con i latitanti che vengono arrestati. C\u2019\u00e8 un segnale molto positivo. Ma ripeto che il fenomeno criminale \u00e8 altrettanto bravo a sfuggire alle misure per ostacolarle. Non \u00e8 una lotta che si possa dichiarare vinta, va combattuta giorno per giorno.<\/p>\n<p><em><strong>Circola un\u2019ipotesi,, un possibile coinvolgimento della GdF anche nel futuro Spak. Soprattutto per la specifica capacit\u00e0 di indagare la criminalit\u00e0 finanziaria e i sistemi bancari. \u00c8 concreta o \u00e8 ancora solo un\u2019ipotesi?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Noi contiamo di avere preso in Ambasciata un funzionario della GdF per aiutare le autorit\u00e0 albanesi nella lotta al movimento di capitali sospetti, al riciclaggio. Speriamo che almeno a livello di expertise di avere un trasferimento verso le nuove istanze albanesi, vedremo quando la Spak sar\u00e0 creata come contribuire al meglio.<\/p>\n<p><em><strong>Parliamo anche di economia e dei rapporti con l\u2019Italia, al primo o secondo posto come partner commerciale, nell\u2019interscambio. Ma secondo la Banca Albanese al quinto o sesto posto negli investimenti diretti. Come si spiega l\u2019assenza intanto dei grandi gruppi italiani che in Albania non investono?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Andiamo in ordine. Nei rapporti commerciali siamo di gran lunga i primi. Abbiamo una quota di 2.6 miliardi di euro per l\u2019import-export, che equivale al 35% di tutto l\u2019import-export albanese. credo che il secondo paese non arrivi al 7%, per capirci, quindi c\u2019\u00e8 un rapporto di 1 a 5 tra l\u2019Italia e il secondo partner economico. Lo dico perch\u00e9 non \u00e8 banale. Io non conosco altri paesi, forse San Marino con l\u2019Italia avr\u00e0 un rapporto ancora pi\u00f9 spinto, altrimenti non conosco altri paesi, non solo al confronto con l\u2019Italia ma nei confronti di qualunque partner, che racchiudano il 35% con un unico partner.<\/p>\n<p>Sugli investimenti, le statistiche \u2013 sono sicuro molto accurate \u2013 della Banca Centrale, o dell\u2019Instat Albanese, risentono della pratica ormai molto diffusa delle societ\u00e0 multinazionali di scegliere come sede legale il paese che offre condizioni migliori sotto l\u2019aspetto fiscale. Per fare un esempio concreto, il TAP, che da solo fa la maggior parte dell\u2019investimento straniero in Albania in questi anni, ha scelto la Svizzera come sede legale. Ecco perch\u00e9 in queste graduatorie, la Svizzera \u00e8 al numero uno. Ma il TAP non \u00e8 una societ\u00e0 svizzera, ha una quota del 20% italiana, altri paesi sono presenti, eppure risulta come investimento svizzero. Io credo che se andiamo ad una analis9i pi\u00f9 attenta, le imprese italian3e sono quelle che hanno investito di pi\u00f9 , che creano maggiore occupazione e PIL per l\u2019Albania rispetto a qualunque altro paese. noi cerchiamo ci conoscerle tutte, per avere un quadro della situazione. Stimiamo che siano circa 900 imprese, la maggior parte piccole, e qui vengo alla seconda parte della sua domanda. Non vengono le grandi imprese. Intanto qualcuna c\u2019\u00e8. Nel settore bancario abbiamo la prima banca italiana, una banca di livello mondiale, come Intesa San Paolo. Abbiamo di recente, e di questo siamo molto fieri e contenti, nel settore energetico la SNAM, societ\u00e0 del gruppo ENI con un\u2019esperienza lunga e un fatturato mondiale molto importante, venuta qui per fare una joint venture con l\u2019operatore albanese, per creare i presupposti per quello che potrebbe essere il mercato del gas nel paese, che attualmente non \u00e8 utilizzato in Albania. abbiamo soprattutto molte imprese che sono venute, anche nel quadro della missione di sistema che abbiamo avuto un anno fa, e che adesso stanno cercando di concludere accordi, anche tornando in gruppi. Abbiamo avuto proprio questa settimana un seminario sull\u2019energia con aziende italiane molto importanti. Avremo presto qualcosa di simile per il settore della meccanizzazione agricola, perch\u00e9 sia l\u2019energia che l\u2019agricoltura sono settori molto interessanti in Albania. l\u2019Italia non \u00e8 il paese delle grandissime imprese.<\/p>\n<p>Quindi io credo che la presenza non cos\u00ec ampia come potremo auspicare di grandi imprese italiane riflette soprattutto il tessuto produttivo italiano, effettivamente dominato da imprese piccole o medio-piccole. Dipende anche dal fatto che alcune imprese grandi che negli anni \u201990 avevano provato ad entrare nel mercato hanno avuto esperienze negative e adesso non sono pi\u00f9 interessate. E poi il mercato albanese ha dimensioni limitate quindi non mi pare ci siano tantissime grandi multinazionali di altri paesi che operano qui. Quindi credo che tutto sommato sia un rapporto che rispecchia le strutture produttive dei due paesi e che ha dimostrato la sua vitalit\u00e0. Poi, volendo essere pi\u00f9 analitici, \u00e8 anche vero che ci sono dei problemi, che le imprese \u2013 sia quelle gi\u00e0 presenti che quelle che provano a entrare lamentano. Quindi io credo che sia nell\u2019interesse dell\u2019amministrazione albanese cercare di risolvere.<\/p>\n<p><em><strong>Pu\u00f2 fare qualche esempio? Voi avete contatti con le imprese.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Io le posso riferire quello che ci dicono le imprese, poi naturalmente bisogna sempre bilanciare un po\u2019 le responsabilit\u00e0, per\u00f2 noi ascoltiamo molto frequentemente questo genere di rilievi. Ad esempio un dialogo difficile con le amministrazioni e con le agenzie preposte ai vari settori del controllo e della regolamentazione che sembrano, dalla prospettiva dell\u2019imprenditore, applicare le norme in maniera discontinua, in maniera quindi, difficilmente prevedibile, tendenzialmente c\u2019\u00e8 poca propensione al dialogo del settore pubblico con il settore privato per capire effettivamente, magari prima di approvare una nuova legge, un nuovo regolamento, quali potrebbero essere le conseguenze negative, magari facilmente sormontabili se ci si pensa prima. Le imprese incontrano, e qui dobbiamo dirlo, tentativi di corruzione, di ottenere i permessi in cambio di contropartite, quindi, un atteggiamento non facile da affrontare. Trovano anche, a volte, una debolezza istituzionale nelle stesse amministrazioni preposte al settore economico, un ricambio troppo veloce per cui gli interlocutori, questo lo devo dire l\u2019abbiamo esperimentato come Ambasciata, noi tante volte apriamo un tavolo per discutere su un certo tipo di problema, vediamo dall\u2019altra parte che gli interlocutori cambiano con una grande frequenza. Le imprese di un certo livello, quelle che vorrebbero venire qui ad esempio partecipando a delle gare segnalano da un lato questo fenomeno di cui si \u00e8 tanto parlato delle cosiddette proposte non sollecitate, non richieste e quindi questa parziale disparit\u00e0 di trattamento, tra chi partecipa ad una gara normalmente e chi invece ha un accesso privilegiato, questo, appunto, ricorso cos\u00ec massiccio alle cosiddette ppp, che non invento nulla io, dicendolo, tutti gli istituti finanziari internazionali hanno stigmatizzato, ma non in s\u00e9 perch\u00e9 le ppp \u00e8 una formula che si usa in tanti paesi e di per s\u00e9, non \u00e8 n\u00e9 buona n\u00e9 cattiva, pu\u00f2 essere quella giusta a seconda dei casi, ma perch\u00e9 richiede, appunto, per essere fatta bene, tutt\u2019una capacit\u00e0 istituzionale che qui non c\u2019\u00e8, un\u2019analisi costi-benefici, una valutazione delle offerte che eviti di scoprire, solo magari dieci anni dopo, che si sta pagando di pi\u00f9 di quello che si sarebbe dovuto pagare per un certo servizio, quindi, trasferimento alle generazioni future di oneri che magari nell\u2019immediato vengono apparentemente ridotti. E poi quelle che vogliono venire, ne abbiamo anche di molte importanti, con gare internazionali. Faccio un esempio per tutte, uno degli pi\u00f9 importanti finanziamenti internazionali che ha avuto l\u2019Albania di recente \u00e8 per l\u2019ammodernamento della rete ferroviaria da Tirana a Durazzo e per l\u2019aeroporto, io ho perso il conto, credo che siano due anni che questo finanziamento \u00e8 stato messo a disposizione del governo albanese e ancora siamo in attesa della prequalifica. Evidentemente c\u2019\u00e8 una scarsit\u00e0 di capacit\u00e0 perch\u00e9 \u00e8 una gara complessa che deve rispettare delle regole complesse e sta prendendo pi\u00f9 tempo di quello che un investitore \u00e8 disposto aspettare prima di investire. Quindi, credo che tutti questi problemi sono noti, sono noti all\u2019amministrazione che sta prendendo delle misure, ne cito solo una perch\u00e9 la ritengo particolarmente significativa, il governo ha istituito, nel 2017, la figura del ministro per la tutela delle imprese, quindi da un lato \u00e8 un riconoscimento di un\u2019esigenza di tutelare le imprese, vuol dire la consapevolezza di un problema, dall\u2019altro \u00e8 una risposta che trovo molto originale perch\u00e9 come dice lo stesso ministro \u201cio tutelo le imprese dai miei colleghi del governo\u201d. In realt\u00e0 \u00e8 una mossa che ha un grande potenziale perch\u00e9 avere una sorta di ombudsman delle imprese ma che al tempo stesso \u00e8 membro del Consiglio dei Ministri, effettivamente pu\u00f2 essere, se opportunamente valorizzata, una risposta molto efficace. Io credo che \u00e8 un\u2019apertura di fiducia che noi ci sentiamo di fare e, naturalmente, vedremo alla luce del tempo, potrebbe essere effettivamente quel ponte che facilit\u00e0 quella comunicazione che dicevo all\u2019inizio essere carente o poco soddisfacente.<\/p>\n<p><em><strong>C\u2019\u00e8 qualche settore in cui le imprese italiane potrebbero dare di pi\u00f9, non so, penso al settore del turismo che \u00e8 un settore in grande crescita e nella quale le imprese italiane sono pi\u00f9 da consumatore, perch\u00e9 vengono tantissimi italiani qui a fare le vacanze, che da investitore.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>S\u00ec, da consumatore senz\u2019altro, il numero cresce ogni anno in maniera importante e dimostra l\u2019interesse che questo paese esercita sull\u2019Italia. Io credo che il settore del turismo, anche al di l\u00e0 delle imprese italiane, ha sicuramente un grandissimo potenziale, per\u00f2 se pensiamo al turismo balneare che sicuramente \u00e8 una risorsa, in una situazione di incertezza sulla propriet\u00e0 dei terreni, quale impresa azzarda un investimento anche importante sapendo quali sono i rischi e qual \u00e8 il quadro giuridico? Quindi bisogna che il governo risolva questo problema in maniera decisa perch\u00e9 si possa pensare a investimenti importanti in questo settore. In generale credo, non so, l\u2019Italia per molti anni ha impedito lo sviluppo di una flotta turistica per i noti motivi all\u2019epoca di rischio di migrazione clandestina. Da quando invece questa barriera \u00e8 caduta, l\u2019Italia sta spingendo per creare un\u2019industria della nautica da diporto, ma questa richiede una legge. Noi abbiamo da anni proposto dei testi di legge, o comunque abbiamo messo a disposizione del governo albanese la nostra disponibilit\u00e0 in questo senso perch\u00e9 va regolata. Oggi non c\u2019\u00e8 una regolamentazione della navigazione da diporto, ma si applica quella delle navi commerciali, quindi chiaramente molto scomoda, e questo spiega perch\u00e9 tanti turisti con la barca anzich\u00e9 fermarsi nei porti albanesi o vanno sul lato della Puglia oppure vanno direttamente dalla Grecia al Montenegro. Quindi ci sono delle possibilit\u00e0 enormi e bisogna lavorare insieme perch\u00e9 altrimenti se non si superano i problemi normativi, innanzitutto, \u00e8 difficile che gli investitori vengano.<\/p>\n<p><em><strong>A proposito di trasporti, di ieri la notizia che in seguito alla clamorosa rapina avvenuta all\u2019interno dell\u2019aeroporto di Tirana per la prima volta insieme alla polizia l\u2019esercito presidier\u00e0 l\u2019aeroporto internazionale di Tirana. Le fa impressione passare in un aeroporto militarizzato?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Ne ho visti altri quindi non\u2026<\/p>\n<p><em><strong>In Italia \u00e8 diffuso.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>In Italia capita,abbiamo un impiego dell\u2019esercito anche in usi civili, per\u00f2 in questo mi rimetto alla sensibilit\u00e0 nazionale, francamente non sono in grado di apprezzare fino in fondo che impatto possa avere sui cittadini albanesi, per\u00f2 credo importante aumentare il livello di sicurezza.<\/p>\n<p><em><strong>C\u2019\u00e8 una formula secondo lei per uscirne da questa situazione soprattutto di stallo politico in cui si trova l\u2019Albania?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Mi rendo conto di essere ripetitivo e banale, \u00e8 il dialogo. Ripeto, tecnicamente parlando le forze politiche possono anche non dialogare e ognuna andare per la sua strada, per\u00f2 questo non \u00e8 sano e soprattutto in un paese in transizione come l\u2019Albania, non \u00e8 possibile, perch\u00e9 la transizione implica delle riforme, implica una volont\u00e0 di condividere un modello verso il quale muoversi e non si pu\u00f2 fare con una parte importante del paese che rema contro, che si sente esclusa da questo processo quindi, si possono avere dei momenti di freddo, di interruzione del dialogo, ma il dialogo deve tornare a essere la regola e quindi invito e non posso che ripetere a tutte le parti politiche di fare un sincero sforzo in questa direzione.<\/p>\n<p><em><strong>Dal 97 ad oggi, di crisi politiche ne abbiamo viste tante in Albania. ogni volta la soluzione \u00e8 arrivata da un arbitro internazionali. Il dialogo \u00e8 stato realizzato attraverso una mediazione internazionale. Come mai nessun paese si \u00e8 proposto di fare il mediatore.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Io penso che tutti quanti auspichiamo che questo non debba essere il futuro dell\u2019Albania e che possa risolvere al suo interno le crisi politiche. Secondo me ci sono due motivi, soprattutto facendo un raffronto con l\u2019ultima crisi, del 2017, che avendo vissuto da qui conosco meglio. Il primo \u00e8 contingente: siamo in un periodo difficile in tanti paese dal punto di vista politico, e soprattutto con le elezioni del parlamento europeo davanti, il capitale politico in tutta Europa \u00e8 concentro su questioni interne. non c\u2019\u00e8 questa disponibilit\u00e0 ad andare a occuparsi di un altro paese. aggiungo un piccolo codicillo, il parlamento europeo \u00e8 in scadenza, la commissione europea \u00e8 in scadenza, quindi anche questi che in passato hanno svolto un lavoro molto attivo, sono delle anatre zoppe in generale, e in particolare nel loro rapporto con l\u2019Albania. il secondo \u00e8 che Al momento non c\u2019\u00e8 una mediazione da fare. L\u2019uscita dal parlamento \u00e8 ormai un fatto del passato. Si poteva stigmatizzarlo, ma comunque \u00e8 un dato di fatto e non c\u2019\u00e8 nulla da fare a questo punto. non abbiamo il quadro delle future elezioni ed \u00e8 quindi difficile mediare. Chi voglia fare una mediazione, non saprebbe neanche quali sono gli obiettivi di tale mediazione oggi. Forse tra qualche settimana avremo il quado pi\u00f9 chiaro. Io mi auguro che si trovi una soluzione interna, prima ancora di dover chiamare l\u2019intervento del settimo cavalleggeri o comunque di una forza internazionale perch\u00e9 credo che l\u2019Albania abbia le risorse per risolvere al suo interno e i cittadini stanno dimostrando maturit\u00e0 nell\u2019aspettarsi un atteggiamento diverso da parte delle forze politiche, un atteggiamento non antagonista, ma che guardi all\u2019interesse del paese. credo che questo sarebbe un importante passo avanti.<\/p>\n<p><em><strong>La ringrazio.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Grazie a lei<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ambasciatore, lei qualche giorno fa ha affrontato il dibattito politico in Albania. dalle sue dichiarazioni \u00e8 sembrato che facesse un richiamo pi\u00f9 forte alla maggioranza, in un momento in cui c\u2019\u00e8 una contrapposizione molto forte. \u00c8 effettivamente cos\u00ec? Si e no, nel senso che io ho fatto un richiamo a entrambi. 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