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Cerimonia in occasione del trasferimento dei resti ossei dei 102 cittadini italiani sepolti nella prima metà del secolo scorso

Si è tenuta giovedì 27 settembre a Tirana una breve cerimonia religiosa, officiata dall’Arcivescovo metropolita di Tirana-Durazzo mons. George Frendo, in occasione del trasferimento dei resti ossei dei 102 cittadini italiani sepolti nella prima metà del secolo scorso presso il Cimitero di Sharra. Alla cerimonia hanno preso parte anche l’Ambasciatore d’Italia Cutillo e il Sindaco di Tirana Erion Veliaj.

L’Ambasciatore Cutillo ha ringraziato il Comune di Tirana e l’Agenzia per i servizi funerari per aver preso a cuore la sorte dei resti dei ben 102 cittadini italiani sepolti nella prima metà del secolo scorso presso il Cimitero di Sharra e per aver provveduto a predisporre per essi una sepoltura più decorosa.

“Le, purtroppo poche, informazioni relative a questi uomini, donne, bambini e religiosi ci rimandano a una storia comune fra i nostri due Paesi che si intreccia ripetutamente nel tempo e dimostra, ancora una volta, i fortissimi legami che da sempre, storicamente, uniscono i nostri due Paesi”, ha detto l’Ambasciatore Cutillo durante la dichiarazione alla stampa a fine cerimonia, cogliendo infine l’occasione per ricordare in questa giornata tutti i cittadini italiani che riposano in terra d’Albania.

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