Sito dell’Agenzia per gli Investimenti Albanese (AIDA):
https://aida.gov.al/en/pse-shqiperia/top-arsyet-pse/
BUSINESS CLIMATE E OPPORTUNITÀ DI INVESTIMENTO IN ALBANIA
1. Business climate e opportunità di investimento
Il business climate dell’Albania presenta diversi elementi favorevoli agli investimenti esteri, tra cui la crescita degli investimenti diretti esteri (IDE), la progressiva integrazione con il mercato europeo, costi operativi ancora competitivi e importanti programmi di sviluppo infrastrutturale e digitale. Gli investimenti diretti esteri hanno registrato una crescita significativa negli ultimi anni. Secondo i dati della Banca d’Albania, lo stock totale degli Investimenti Diretti Esteri (IDE) in Albania nel primo trimestre del 2026 ha superato per la prima volta la soglia dei 17 miliardi di euro. In base allo stock storico degli investimenti per Paese partner, i Paesi Bassi detengono la quota maggiore del capitale accumulato nel Paese con 2,83 miliardi di euro (pari al 16,2% del totale), seguiti da Svizzera 2,37 miliardi di euro, Canada 2,08 miliardi di euro, Italia 1,92 miliardi di euro, quarto maggiore investitore straniero, seguita dalla Turchia con 1,47 miliardi di euro. Il flusso degli IDE in Albania nel primo trimestre 2026, secondo i dati della Banca d’Albania, vede in testa l’Austria con 60 milioni di euro, al 2° posto l’Italia con 49 milioni di euro, seguita dai Paesi Bassi (48 milioni di euro), dalla Turchia (47 milioni di euro), dal Kosovo (32 milioni di euro) e dalla Germania (24 milioni di euro).
Il quadro normativo garantisce in generale agli investitori esteri parità di trattamento e tutela degli investimenti. L’Albania dispone inoltre di strumenti specifici per facilitare gli investimenti considerati strategici, attraverso procedure amministrative agevolate e forme di assistenza istituzionale. Il quadro normativo è tuttavia in evoluzione e deve essere seguito alla luce del progressivo allineamento della legislazione nazionale all’acquis dell’Unione Europea.
L’Albania beneficia inoltre dell’Accordo di Stabilizzazione e Associazione con l’Unione Europea, entrato in vigore nel 2009, e di una rete di accordi commerciali regionali. Il processo di integrazione europea sta determinando un progressivo allineamento della normativa nazionale agli standard dell’Unione europea (Fonti 1, 2 e 3).
- Costi operativi e mercato del lavoro
L’Albania continua a presentare costi del lavoro inferiori rispetto ai principali mercati dell’Unione Europea, pur registrando una crescita significativa delle retribuzioni. Nel secondo trimestre 2026, il salario medio mensile lordo per dipendente era pari a 92.150 lek, con un incremento del 9,8% rispetto al secondo trimestre 2025. Il mercato del lavoro è caratterizzato da un progressivo aumento delle retribuzioni e da una crescente attenzione alla disponibilità di competenze. Per gli investitori, il vantaggio rappresentato dal differenziale di costo del lavoro deve quindi essere valutato insieme alla disponibilità effettiva di personale qualificato nei singoli settori e nelle diverse aree geografiche del Paese. Per quanto riguarda la fiscalità, l’Amministrazione Tributaria Albanese indica un’aliquota ordinaria dell’imposta sul profitto del 15% per i contribuenti che superano la soglia di ricavi prevista (fissata a 14 milioni di lek annui), mentre per i contribuenti con ricavi inferiori a tale soglia sono previsti regimi di favore a seconda della forma giuridica e delle condizioni di legge. Sono inoltre previste aliquote ridotte o esenzioni temporanee per specifiche categorie prioritarie, come le attività di agriturismo e determinate iniziative nei settori turistico o produttivo, alle condizioni stabilite dalla normativa vigente. Le aliquote e i regimi agevolati devono essere valutati caso per caso in relazione alla natura esatta dell’attività, ai codici registrati, alla forma giuridica dell’impresa e ai requisiti formali previsti dalla legislazione fiscale albanese (Fonti 4 e 5).
- Capitale umano e competenze
L’Albania dispone di un bacino di competenze in crescita nei settori STEM, ICT e dei servizi professionali. Allo stesso tempo, l’evoluzione demografica rappresenta una delle principali sfide strutturali per il mercato del lavoro. Al 1° gennaio 2026, la popolazione residente dell’Albania era pari a 2.335.930 abitanti, in diminuzione dell’1,16% rispetto al 1° gennaio 2025. La contrazione demografica costituisce un elemento da considerare nella valutazione della disponibilità futura di manodopera, soprattutto qualificata. Per gli investitori italiani, la presenza di relazioni economiche consolidate con l’Italia e la diffusione dell’italiano nel Paese possono inoltre rappresentare un elemento favorevole per alcune attività commerciali, produttive e di servizi. Tale elemento va tuttavia valutato insieme alla disponibilità effettiva di competenze professionali specifiche richieste dal singolo investimento (Fonte 6 e 7).
- Posizione geografica e infrastrutture
La posizione geografica dell’Albania, strategicamente collocata nei Balcani occidentali ma affacciata sul Mare Adriatico, rappresenta un potenziale vantaggio logistico per le imprese che intendono operare tra i mercati dell’Europa meridionale e quelli dei Balcani.
Il Paese è interessato da importanti programmi di sviluppo delle infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali e aeroportuali. Il Corridoio VIII costituisce uno degli assi strategici di collegamento tra l’Adriatico e i Balcani orientali. Parallelamente, sono in corso programmi relativi allo sviluppo del nuovo Porto di Porto Romano e al rafforzamento dei collegamenti ferroviari.
Tra i principali progetti rientra il collegamento ferroviario Durrës–Rrogozhinë, parte della strategia di sviluppo del Corridoio VIII, nonché il progetto di collegamento ferroviario con l’area di Tirana e l’aeroporto internazionale di Tirana. Lo sviluppo della rete ferroviaria e portuale è inoltre collegato all’obiettivo di migliorare l’integrazione dell’Albania nei corridoi europei di trasporto e nei collegamenti regionali (Fonti 8, 9 e 10).
- Digitalizzazione e innovazione
La digitalizzazione costituisce uno dei principali ambiti di sviluppo dell’economia albanese. Il Paese ha compiuto progressi significativi nella digitalizzazione dei servizi pubblici e sta rafforzando le proprie infrastrutture per l’innovazione, l’intelligenza artificiale e i servizi digitali. Dal 1° gennaio 2025, la rete degli European Digital Innovation Hubs (EDIH) è stata estesa all’Albania e agli altri Paesi dei Balcani occidentali. Gli EDIH supportano imprese, startup e organizzazioni del settore pubblico nell’adozione di tecnologie avanzate, inclusa l’intelligenza artificiale, attraverso servizi di sperimentazione tecnologica, formazione, supporto agli investimenti e networking. Secondo l’Albania Report 2025 della Commissione europea, l’Albania ha aperto cinque European Digital Innovation Hubs, rafforzando il collegamento dell’ecosistema nazionale dell’innovazione con quello europeo. La crescita dell’ecosistema digitale crea opportunità per imprese attive nei settori del software development, cybersecurity, outsourcing, fintech, intelligenza artificiale, telecomunicazioni e servizi digitali, anche se la convenienza di tali investimenti dipende dalla disponibilità di competenze e dalla domanda effettiva del mercato (Fonti 11 e 12).
- Riforme istituzionali e integrazione europea
Il percorso di adesione all’Unione europea rappresenta uno dei principali fattori di trasformazione del quadro economico e normativo albanese. L’Albania ha aperto tutti i 33 capitoli negoziali del processo di adesione all’UE. Nel dicembre 2025 è stato aperto l’ultimo dei sei cluster negoziali, il Cluster 5 – Resources, agriculture and cohesion, completando l’apertura dei negoziati su tutti i capitoli. Il 26 maggio 2026, la Commissione europea ha confermato che l’Albania aveva complessivamente soddisfatto gli interim benchmarks relativi al Cluster 1 – Fundamentals, che comprende in particolare il funzionamento delle istituzioni democratiche, la riforma della pubblica amministrazione, lo Stato di diritto e i criteri economici. Il 14 luglio 2026 sono stati inoltre provvisoriamente chiusi i primi tre capitoli negoziali: capitolo 25 – Scienza e ricerca, capitolo 26 – Istruzione e cultura e capitolo 30 – Relazioni esterne. Il processo di integrazione europea comporta un progressivo allineamento della legislazione nazionale all’acquis dell’UE e rappresenta quindi un elemento rilevante per gli investitori, soprattutto nei settori regolamentati. Restano tuttavia importanti esigenze di attuazione delle riforme, rafforzamento della capacità amministrativa e consolidamento dello Stato di diritto (Fonti 13, 14 e 15).
- Principali settori di opportunità
I principali settori che presentano opportunità di investimento in Albania includono:
- Settore digitale e ICT. La crescita dell’ecosistema digitale, la disponibilità di programmi europei e l’integrazione nella rete degli EDIH favoriscono opportunità nei settori del software, dei servizi IT, della cybersecurity, dell’intelligenza artificiale, dell’outsourcing, del fintech e delle telecomunicazioni (Fonti 11 e 12).
- Infrastrutture e logistica. Il programma di sviluppo infrastrutturale crea opportunità nei trasporti stradali e ferroviari, nei porti, negli aeroporti e nei servizi logistici. Particolare rilevanza assumono il nuovo Porto di Porto Romano, lo sviluppo dei collegamenti ferroviari nell’area Tirana–Durrës, il Corridoio VIII e il rafforzamento dei collegamenti regionali (Fonti 8, 9 e 10).
- Agricoltura e agroalimentare. L’agricoltura e l’agroalimentare presentano margini di modernizzazione, in particolare attraverso investimenti in meccanizzazione, irrigazione, tecnologie agricole, trasformazione agroalimentare, packaging, catena del freddo e logistica. L’apertura del Cluster 5 – Resources, agriculture and cohesion nel novembre 2025 rende inoltre particolarmente rilevante il progressivo allineamento del settore agli standard dell’Unione Europea (Fonte 13).
- Energia rinnovabile. L’Albania dispone di un significativo potenziale idroelettrico e sta diversificando il proprio mix energetico attraverso lo sviluppo di fonti solari, eoliche e altre fonti rinnovabili. Il National Energy and Climate Plan (NECP) prevede per il 2030 un obiettivo del 59,4% di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia. Le opportunità riguardano la produzione di energia, lo storage, le reti e la diversificazione del mix energetico (Fonte 16).
- Turismo. Il turismo continua a rappresentare uno dei principali settori dell’economia albanese. Secondo gli ultimi dati INSTAT disponibili, nel luglio 2026 il numero di visitatori ospitati nelle strutture ricettive è aumentato del 15,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente; i visitatori residenti sono aumentati del 6,4%, mentre quelli non residenti sono aumentati del 18,3%. Le opportunità comprendono strutture alberghiere, resort, turismo naturalistico e culturale e servizi turistici a maggiore valore aggiunto (Fonte 17).
- Conclusioni
Nel complesso, il mercato albanese presenta opportunità per gli investitori italiani grazie alla prossimità geografica, ai rapporti economici consolidati, alla presenza già significativa di capitale italiano e al progressivo processo di integrazione dell’Albania nel mercato europeo.
I dati più recenti evidenziano una crescita dello stock degli investimenti diretti esteri, un aumento delle retribuzioni, una forte espansione del turismo e un avanzamento significativo del processo di adesione all’Unione Europea. Parallelamente, gli investimenti pubblici e internazionali nelle infrastrutture, nell’energia e nella digitalizzazione stanno contribuendo alla trasformazione dell’economia albanese.
Gli investitori devono tuttavia considerare anche alcuni fattori di rischio e di attenzione, tra cui la riduzione della popolazione, la futura disponibilità di manodopera qualificata, la necessità di rafforzare ulteriormente la capacità amministrativa e l’evoluzione del quadro normativo connessa al processo di integrazione europea. Inoltre, è oltretutto necessario, anche settorialmente, una valutazione approfondita delle condizioni di investimento, data l’eterogeneità delle problematiche afferenti a ciascun ambito (ad es., per il settore agricolo, l’incompletezza del dato urbanistico – catastale).
Nel complesso, tali elementi suggeriscono un quadro caratterizzato da opportunità significative ma anche dalla necessità di un’attenta analisi settoriale, normativa e territoriale prima della realizzazione di nuovi investimenti.